ROMA – C. BERTOLOTTI: “Da un lato abbiamo i Talebani, dall’altro lo Stato Islamico
(Is) nella sua variante sul continente indiano, in particolar modo in
Afghanistan e Pakistan, che sta dimostrando una forza e una capacità
organizzativa sempre crescenti. Questo ha portato a un maggior numero di
incidenti, di attacchi e morti. E ha portato lo stato afghano a non
poter più gestire il livello di conflittualità del Paese e dover
dipendere sempre più dalle forze statunitensi, come già accaduto in
passato”. Così Claudio Bertolotti, analista strategico per Itstime
(Italian Team for Security, Terroristic Issues and Managing
Emergencies), già capo sezione di contro-intelligence della Nato in
Afghanistan dal 2005 al 2008, descrive all’agenzia DIRE la situazione
nel Paese all’indomani della notizia di un nuovo invio di militari statunitensi
– circa 5mila – nella guerra in Afghanistan. La decisione rientra in
“una strategia adottata da Trump e finalizzata a contenere e contrastare
lo sviluppo di ulteriori fenomeni insurrezionali” dice Bertolotti, che
ha parlato a margine di una conferenza su islamismo e terrorismo
organizzata ieri alla Camera.
Di “strategia” si tratterebbe, dunque, anche se quella guerra è da considerarsi già “persa”, aveva detto lo stesso analista, già alcuni giorni fa, in un’intervista al sito d’informazione ‘Lookout News'... (VAI ALL'INTERVISTA COMPLETA)
Afghanistan Sguardi e Analisi di Claudio Bertolotti
"Afghanistan: Sguardi e analisi" è un blog d'informazione indipendente sull'evoluzione della guerra e dei conflitti in Afghanistan e sulle ripercussioni di questi sulle dinamiche politiche e sociali locali e internazionali. L'analisi avviene attraverso il monitoraggio costante degli eventi e delle comunicazioni delle parti in conflitto attraverso il web.
Afghanistan Sguardi e Analisi
"Afghanistan: Sguardi e analisi" è un progetto aperto finalizzato a comprendere e discutere le ragioni - e le possibili soluzioni - dei conflitti afghani.
domenica 25 giugno 2017
Intervista a C. Bertolotti. Afghanistan, i talebani vogliono negoziare: "inutile escluderli"
(Agenzia DIRE); Camera dei Deputati, ROMA – C. Bertolotti: "L’Afghanistan non e’ in grado di camminare con le proprie gambe,
si trova quindi in una fase di grande pericolo per il futuro dei suoi
abitanti e delle sue istituzioni. E i Talebani si stanno dimostrando
favorevoli a sedersi al tavolo negoziale con Kabul, per avere la loro
parte nella gestione del Paese. Lo ha spiegato all’agenzia Dire Claudio
Bertolotti, analista strategico per Itstime (Italian Team for Security,
Terroristic Issues & Managing Emergencies), gia’ capo sezione di
contro-intelligence della Nato in Afghanistan dal 2005 al 2008.
Per Bertolotti, dopo 16 anni di guerra, la questione deve “essere risolta tra afghani”. I talebani, spiega, “stanno conquistando sempre di più il terreno, hanno il controllo di circa il 40 per cento del territorio,
questo non significa che il restante 60 per cento sia sotto il
controllo delle forze governative, tutt’altro. I talebani hanno dato una
disponibilita’ a sedersi al tavolo delle trattative, bisognera’ vedere
quanto saranno in grado di concedere, quanto saranno disposti a dare
alle forze di sicurezza internazionali e al governo afghano, in cambio
di una spartizione del potere”.
Impensabile per l’analista non prevedere nella gestione dello Stato anche i miliziani, anche perché “al momento non e’ in mano al legittimo governo“ (VAI ALL'INTERVISTA COMPLETA)
sabato 3 giugno 2017
Afghanistan: cambiano i tempi, non cambia il paese
L'#Afghanistan è la guerra persa in cui stiamo affondando.
Quella afghana è una guerra che vede impegnata la NATO da oltre 16 anni ed è costata più di 115 miliardi di dollari. E il risultato non è incoraggiante, con un paese in uno stato di guerra cronico che è caratterizzato da limiti strutturali di governabilità derivanti da una diarchia di potere, dove il fronte insurrezionale controlla il 45% del territorio (ma il governo non è in grado di controllare il restante 55%) e dove i civili uccisi e feriti nel 2016 rappresentano il più elevato numero di sempre: 11.418.
E’ un Paese dove ancora le forze di sicurezza non sono in grado di contrastare il fenomeno insurrezionale, nonostante i 68 miliardi di dollari spesi solo dagli Stati Uniti per l’assistenza all’esercito e alla polizia afghani, con l’economia dell’oppio che continua a essere l’unica in crescita, insieme alla corruzione, tra le più elevate al mondo, e l’incontrollata gestione dei fondi internazionali. Questa è la situazione in cui si trova oggi l’Afghanistan.
In Afghanistan cambiano i tempi, non cambia il paese, ma peggiora la situazione per i civili.
Quella afghana è una guerra che vede impegnata la NATO da oltre 16 anni ed è costata più di 115 miliardi di dollari. E il risultato non è incoraggiante, con un paese in uno stato di guerra cronico che è caratterizzato da limiti strutturali di governabilità derivanti da una diarchia di potere, dove il fronte insurrezionale controlla il 45% del territorio (ma il governo non è in grado di controllare il restante 55%) e dove i civili uccisi e feriti nel 2016 rappresentano il più elevato numero di sempre: 11.418.
E’ un Paese dove ancora le forze di sicurezza non sono in grado di contrastare il fenomeno insurrezionale, nonostante i 68 miliardi di dollari spesi solo dagli Stati Uniti per l’assistenza all’esercito e alla polizia afghani, con l’economia dell’oppio che continua a essere l’unica in crescita, insieme alla corruzione, tra le più elevate al mondo, e l’incontrollata gestione dei fondi internazionali. Questa è la situazione in cui si trova oggi l’Afghanistan.
In Afghanistan cambiano i tempi, non cambia il paese, ma peggiora la situazione per i civili.
Afghanistan: 90 morti e 400 feriti- Intervista a Radio Cusano campus
Afghanistan: 90 morti e 400 feriti nel cuore di Kabul. Quale la
situazione? L'ISIS conquista terreno e alza la posta in gioco, i
talebani rispondono conquistando ampie aree del paese, gli Usa aumentano
le proprie truppe sul terreno e chiedono alla Nato (e dunque
all'Italia) di fare altrettanto, riprendono le azioni di combattimento
delle truppe internazionali mentre l'esercito afghano, colpito da forti
perdite e diserzioni, viene sconfitto sul campo. Una guerra persa, ma
che peggiora sempre più. Ne ho parlato su Radio Cusano Campus con Daniel Moretti. Stay Tuned!
http://www.tag24.it/podcast/claudio-bertolotti-attentato-kabul-situazione-afghanistan/
http://www.tag24.it/podcast/claudio-bertolotti-attentato-kabul-situazione-afghanistan/
venerdì 10 febbraio 2017
Afghanistan: cosa accede? (Intervista a Rai Radio1 - Voci del Mattino)
Per l'Afghanistan serve soluzione politica e di compromesso. #Talebani imbattuti: a loro un ruolo politico.
La mia intervista a Voci del Mattino.
Podcast e punto sull'Afghanistan dopo la pubblicazione ieri del
rapporto delle Nazioni Unite. 3,498 vittime civili e 7,920 feriti nel
2016, aumento del 3% rispetto al 2015.
I talebani otterranno un ruolo riconosciuto. L'alternativa all'inclusione dei talebani, è la prosecuzione delle conflittualità, l'espansione di un crescente Stato islamico nella regione e l'accentuarsi di una guerra settaria sciiti-sunniti che è estranea all'Afghanistan: insomma da guerra locale, quale è oggi, a guerra globale, così come la vorrebbe lo Stato islamico. (SCARICA IL PODCAST)
I talebani otterranno un ruolo riconosciuto. L'alternativa all'inclusione dei talebani, è la prosecuzione delle conflittualità, l'espansione di un crescente Stato islamico nella regione e l'accentuarsi di una guerra settaria sciiti-sunniti che è estranea all'Afghanistan: insomma da guerra locale, quale è oggi, a guerra globale, così come la vorrebbe lo Stato islamico. (SCARICA IL PODCAST)
L'effetto Trump sulla Nato (Intervista a Radio Cusano Campus)
L'effetto #Trump sulla #Nato.
Afghanistan, Turchia, Russia, Ucraina: cosa cambia per la NATO dopo l'elezione di Donald J. Trump? Rispondo alle domande di Daniel Moretti su Radio Cusano Campus (vai al podcast)
Afghanistan, Turchia, Russia, Ucraina: cosa cambia per la NATO dopo l'elezione di Donald J. Trump? Rispondo alle domande di Daniel Moretti su Radio Cusano Campus (vai al podcast)
L'Afghanistan ai tempi di Trump (L'INDRO)
di Claudio Bertolotti
@cbertolotti1
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